GCEP – Gruppi di Crescita ed Evoluzione Personale
Dove? Quando? Quanto?
Due volte al mese da Gennaio a Giugno, per una durata complessiva di due ore ad incontro, per un totale di 30 ore complessive, nella sede di E.C.O.S. in via Cavalieri di Vittorio Veneto a Maierato.
A chi è rivolto?
Si rivolge a coloro che sono iscritti al master in counseling, a quanti lavorano nella realtà sociale a diretto contatto con il pubblico, a coloro che sono intenzionati ad esplorarsi per sviluppare le proprie potenzialità latenti e le proprie abilità interiori. E’ formato da un agevolatore e da partecipanti il cui numero oscilla tra le 5 e le 12 persone.
Quali obiettivi si propone?
La meta principale è quella di favorire l’espressione e l’integrazione personale con la consapevolezza delle proprie dinamiche interne e interpersonali. Il traguardo è di conseguire l’autosostegno necessario per una propria autonomia esistenziale ed acquisire una metodologia di lavoro di gruppo. E’ parte integrante del percorso formativo in counseling psicologico ed è un’occasione formativa con un alto indice di coinvolgimento personale.
Come funziona?
Funziona autonomamente. E’ semistrutturato, non è direttivo e può essere a tema variabile. Ha delle regole. L’approccio, pur riferendosi al filone della psicologia umanistica, è di stile ecologico integrato, per favorire la crescita e lo sviluppo per come lo desidera ed è più congeniale ad ogni partecipante. Nel clima di solidarietà e di supporto che si viene a creare all’interno, si incoraggia l’inizio di una comunicazione autentica. L’attenzione, il rispetto, l’espressione del proprio vissuto emotivo permettono lo strutturarsi, secondo un ritmo strettamente personale, di forme più ricche di identità e l’apprendimento di modalità più funzionali di essere in rapporto con gli altri. Inoltre ognuno apprende ad ascoltare e ad essere ascoltato.
Alcune regole di riferimento
1. La regola del segreto professionale, non permette che il terapeuta riveli, o lasci trapelare ciò che è stato detto dai clienti, né sfruttando tali confidenze a scopo di lucro o d’altri vantaggi personali. Tale regola è estesa a tutti coloro che partecipano a gruppi, poiché ogni membro è terapeuta a sua volta. Inoltre, sarebbe opportuno evitare di frequentarsi e stringere amicizia fuori del gruppo poiché produrrebbe dinamiche difficilmente gestibili e che potrebbero inficiare il lavoro psicologico.
2. Nei gruppi ci si asterrà da ogni atto di violenza dannoso a persone o cose. Inoltre si rispetterà la regola di non passare mai, in ogni caso, all’atto sessuale onde evitare complicate situazioni che possono inficiare l’affidabilità della terapia con dinamiche che potrebbero ostacolare l’apertura e la crescita della persona.
3. Nel setting di gruppo è preferibile lavorare con scarpe adatte o con calze, sia per una certa libertà personale e anche per evitare di sporcare la moquette, i tappeti e i cuscini durante le azioni. É vietato fumare nello studio
4. Durante tutti i lavori di “esplorazione individuale” in gruppo, dove ognuno si espone personalmente e intimamente, gli altri saranno rispettosi e conterranno: giudizi e valutazioni, soluzioni e interpretazioni sia immediate sia post-work dal momento che chi si espone, potrebbe trovarsi in una situazione emotiva delicata e fragile, avendo in qualche modo “abbassato le difese”.
5. Agli incontri prestabiliti si dovrà essere estremamente puntuali (max 5 min. di ritardo). Le parcelle vanno versate in anticipo; le sedute di assenza non possono essere recuperate in alcun modo. Altre eventuali varianti saranno stabilite personalmente con il terapeuta/counselor secondo il caso. Ogni partecipante si impegnerà a rispettare tali regole. Ogni trasgressione sarà discussa col gruppo e il terapeuta il quale quest’ultimo prenderà le dovute decisioni al fine di migliorare la continuità del lavoro di gruppo.


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